GELA – Presentato a Gela il volume di Tano Grasso: “Mai più soli, le vittime d’estorsione e d’usura nel procedimento penale”

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Giornata storica quella del 17 Febbraio 2015 a Gela, la città del golfo ha ospitato infatti, i massimi vertici nazionali dell’antiracket in occasione della presentazione del libro curato da Tano Grasso contenente uno scritto del presidente del senato Piero Grasso, dal titolo: “Mai più soli, le vittime d’estorsione e d’usura nel procedimento penale”.

Il prestigioso evento è stato organizzato da Renzo Caponetti, presidente dell’associazione antiracket e antiusura “Gaetano Giordano” di Gela. “Un’occasione importante – ha dichiarato Caponetti- per celebrare due ricorrenze che hanno cambiato il corso della storia del racket delle estorsioni, ovvero il venticinquesimo anniversario della fondazione della Fai di Tano Grasso e il decimo anniversario dalla nascita dell’associazione antiracket che presiedo a Gela. Sono centinaia gli imprenditori ed i commercianti che a Gela hanno deciso di denunciare e il numero di chi non è più dispostoInvitoGela-2 a piegare la testa dinanzi al crimine, aumenta di settimana in settimana. Tanto è stato fatto – ha concluso Caponetti – in questi anni ma molto ancora c’è da fare, non bisogna mai abbassare la guardia.

L’evento è stato ospitato nell’aula magna del Liceo Classico Eschilo alla presenza delle massime autorità civili e militari locali. Una sala gremita e attenta ha seguito i lavori della giornata che sono stati aperti dal saluto del primo cittadino Angelo Fasulo. Sono inoltre intervenuti, Pippo Scandurra, presidente della Federazione Antiracket; Lucia Lotti, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gela; Maria Teresa Cucinotta, Prefetto di Caltanissetta; Santi Giuffrè, Commissario straordinario antiracket, l’autore del libro Tano Grasso e il presidente dell’Acis di Sant’Agata Militello Pippo Foti.

“E’ un lavoro dedicato e rivolto agli addetti ai lavori -ha precisato Grasso- che delinea delle indicazioni, linee guida per chi si occupa del contrasto al racket delle estorsioni. Il fatto storico importante, è che ormai chi denuncia, non viene lasciato solo nelle aule di tribunale, noi ci siamo, l’associazione è presente e si costituisce parte civile nei procedimenti. Un elemento sul quale puntiamo, è il mantenimento di una qualità della vita del denunciante che rimanga quanto più possibile normale. E’ importante il risultato del processo ma è altrettanto importante, non far patire a chi ha scelto di denuciare, le conseguenze della sua ribellione al racket delle estorsioni. A Gela, il fatto straordinario è che su centinaia di imprenditori e commercianti che hanno denunciato, a nessuno di loro è stato necessario assegnare la scorta, non alterando dunque, la normale quotidianità, anche nel lavoro svolto”

Ha concluso i lavori con il suo applauditissimo intervento, il Commissario straordinario Antiracket Santi Giuffrè che ha parlato tra l’altro, dell’importanza della organizzazione degli uffici che si occupano del contrasto a questo fenomeno crimisoso e si è congratulato con il presidente Renzo Caponetti, per l’ottimo lavoro svolto in ben dieci anni di attività, conseguendo risultati che possono essere d’esempio per tutte le altre associazioni dedicate d’Italia, precisando infine che l’impegno e la credibilità di Caponetti, sono stati determinanti per poter ottenere gli stessi, straordinari risultati in  termini di denunce TANO-GRASSO-535x300soprattutto. Insomma, un bilancio estremamente positivo per un evento partecipatissimo nonostante le avverse condizioni metereologiche che non hanno scoraggiato gli astanti, molti dei quali, provenienti da diverse province dell’isola.

Un’occasione che la città di Gela ha saputo cogliere grazie all’impegno del presidente Renzo Caponetti, infaticabile organizzatore, attento anche ai dettagli di una giornata in cui il messaggio “mai più soli” dedicato alle vittime d’estorsione, è passato in maniera chiara e tonda. E come ha sottolineato il Procuratore Lotti, è fondamentale continuare a parlare di questo fenomeno criminoso, non appiattirsi sui risultati raggiunti ma continuare a guardare avanti ai prossimi obiettivi. Dal dibattito infatti, dalla voglia di parlare e scandagliare ogni aspetto del fenomeno in questione, nasce e si sviluppa un altro fenomeno, quello straordinario e fondamentale del risveglio delle coscienze, della consapevolezza dei cittadini che non vogliono più abbassare la testa in una terra che per tanti, troppi anni si è piegata al crimine e che oggi rivendica fortemente la sua dignità, quella dignità tanto a lungo calpestata ma che oggi, in uno slancio verso la legalità, afferma con i fatti nelle aule di tribunale nei confronti delle vittime del racket,  “Mai più soli”.

Fabiola Polara

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Pubblicato il 20 febbraio 2015, in Senza categoria con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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