La F.A.I. Antiracket di Sant’Agata Militello incontra il Vice Questore dott. Carmelo Alioto

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Nella foto allegata da sx a dx: i membri del Direttivo FAI (Salvatore Maggio, Salvatore Alessandro, Rosalba Sirna, Andrea Sturniolo), Giuseppe Foti, Daniele Manganaro, Carmelo Alioto, Alessio Alvino, Giuseppe Scandurra, Fabrizio MAcrì, Michele Rossano e Antonino Testa.

Giorno 19 ottobre c.m., la F.A.I. Antiracket Sant’Agata Militello – Nebrodi ACIS “G.Falcone ha organizzato un incontro con il Vice Questore dott. Carmelo Alioto, nuovo dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando, presso la propria sede a Sant’Agata Militello.

Il Presidente Giuseppe Foti, che da diversi anni ricopre anche l’incarico di Vice Presidente FAI Antiracket Sicilia e Presidente FAI Antiracket Messina, ha ringraziato i presenti e ha portato i saluti al nuovo dirigente “Abbiamo deciso di organizzare questo incontro per esprimere la nostra totale disponibilità nei confronti di quegli imprenditori e commercianti che gravitano nel territorio di competenza del commissariato orlandino e che potrebbero ritrovarsi a dover affrontare problemi con la criminalità locale. Gli arresti e i risultati ottenuti fino ad ora dalle forze dell’ordine sono un ottimo segnale ma è necessario essere sempre vigili e non abbassare mai la guardia e in questo la F.A.I. Antiracket sta lavorando molto”.

La FAI Antiracket di Sant’Agata Militello, da oltre 27 anni, invita i commercianti e gli imprenditori locali a denunciare ogni forma di illegalità che direttamente o indirettamente li coinvolge e contestualmente organizza iniziative negli istituti scolastici al fine di sensibilizzare i giovani alla legalità. Durante l’incontro si è discusso anche delle criticità e dei risultati raggiunti in questi anni nella lotta al racket e all’usura da parte delle diverse associazioni antiracket operanti nel territorio messinese.

All’incontro erano presenti: il Vice Questore Carmelo Alioto, il Presidente Nazionale della FAI Antiracket Giuseppe Scandurra, il Vice Questore Daniele Manganaro, dirigente del Commissariato di P.S., il Capitano dei Carabinieri Fabrizio Macrì, il Tenente della Guardia di Finanza Alessio Alvino, il Tenente di Vascello Michele Rossano, il Vice Sindaco di Sant’Agata Militello Antonino Testa e alcuni membri del Direttivo della FAI.

Il Presidente Giuseppe Foti

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Operazione dei Carabinieri contro la famiglia mafiosa dei Bontempo Scavo: i complimenti della F.A.I. Antiracket di Sant’Agata Militello

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Il Presidente della F.A.I. Antiracket Sant’Agata Militello – Nebrodi ACIS “G.Falcone” Giuseppe Foti, unitamente al Presidente Nazionale della FAI Antiracket Giuseppe Scandurra, desiderano complimentarsi con la Compagnia dei Carabinieri di Sant’Agata Militello per la complessa attività di indagine che ha portato all’arresto di Bontempo Scavo Antonino e Bontempo Scavo Sebastiano, appartenenti alla famiglia mafiosa dei così detti “Tortoriciani”, ritenuti responsabili di tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso.

Ancora una volta siamo di fronte al fenomeno estorsivo che, direttamente o indirettamente, interessa il comprensorio nebroideo. L’egregio lavoro dei Carabinieri e la consapevolezza dei commercianti e degli imprenditori dell’esistenza di un’altra via che è quella della denuncia, ha indubbiamente attenuato la diffusione del fenomeno ma non l’ha definitivamente debellato. Per questo il nostro territorio deve proseguire nel percorso di legalità intrapreso a partire dagli anni ’90 senza mai abbassare la guardia.

La F.A.I Antiracket, inoltre, esprime piena solidarietà agli imprenditori di Castell’Umberto vittime di ripetute minacce e intimidazioni da parte dei suddetti estorsori e si rende altresì disponibile a garantire qualsiasi forma di sostegno alle vittime che vada dall’assistenza legale a quella morale e psicologica.

Sant’Agata Militello, 18 Settembre 2017

Il Presidente Giuseppe Foti

ROMA – Incontro della FAI Antiracket con il Prefetto Luigi Varratta presso il Ministero dell’Interno

Incontro con il Prefetto Luigi Varratta

Giorno 14 settembre 2017 una delegazione della FAI Antiracket è stata ricevuta dal Prefetto Luigi Varratta, capo dipartimento per le Politiche del personale dell’amministrazione civile e per le Risorse strumentali e finanziarie presso il Ministero dell’Interno a Roma. Durante l’incontro il Presidente Scandurra ha avuto modo di rappresentare le criticità ma anche i numerosi risultati raggiunti in questi anni nella lotta al racket e all’usura da parte delle associazioni antiracket. A conclusione dell’incontro lo stesso Prefetto ha offerto il proprio sostegno per qualsiasi tipo di attività che la FAI desideri intraprendere in futuro.

Sempre nella mattinata la stessa delegazione ha incontrato il Prefetto Domenico Cuttaia, Commissario Straordinario Antiracket, che si è reso disponibile ad incontrare i vari coordinamenti regionali della FAI al fine di garantire una maggiore ed indispensabile sinergia tra le Prefetture e le diverse associazioni antiracket.

Erano presenti all’incontro: Giuseppe Scandurra (Presidente Nazionale della FAI), Renzo Caponetti e Giuseppe Foti (Presidente e Vice Presidente della FAI Sicilia), Renato De Scisciolo (Presidente FAI Puglia), Roberta Rispoli (responsabile legale della FAI), Vittorio Ciccarelli (Segretario Nazionale FAI) e Luigi Ferrucci (Vice Presidente Nazionale FAI).

Convegno “Prospettive nell’azione di contrasto al racket delle estorsioni e dell’usura” in ricordo di Libero Grassi

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Martedì 29 agosto 2017, in occasione del 26° anniversario della morte di Libero Grassi, è stato organizzato, a partire dalle ore 9:30, presso Villa Niscemi a Palermo, un incontro pubblico dal titolo “Prospettive nell’azione di contrasto al racket delle estorsioni e dell’usura” a cura della F.A.I. Antiracket Nazionale. E’ stata un’occasione preziosa per dibattere e riflettere sulla lezione di civiltà che ci ha lasciato Libero, sulla strada percorsa in questi ventisei anni di lotta al racket e sulle strategie future che sarà necessario adottare per liberare i territori ed il mercato nel suo complesso, dalla pressione estorsiva ed usuraia.

Dopo l’intervento introduttivo dell’avv. Valerio D’Antoni, componente dell’ufficio legale della FAI Antiracket, sono intervenuti il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Presidente Nazionale F.A.I. Antiracket Giuseppe Scandurra, il Prefetto di Palermo Antonella De Miro, il Prefetto Vincenzo Panico, Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e il Commissario Straordinario Antiracket Domenico Cuttaia. A concludere Alice e Davide Grassi, figli di Libero e Pina Maisano. Presenti all’importante incontro: i rappresentanti delle diverse forze dell’ordine e i vertici nazionali e regionali della FAI Antiracket.

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Palermo, 26° anniversario della morte di Libero Grassi a cura della FAI Antiracket

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Il 29 agosto alle ore 7:30, a Palermo in via Vittorio Alfieri, sarà deposta una corona di fiori per il 26° anniversario della morte di Libero Grassi. Successivamente, alle ore 9:30, presso Villa Niscemi a Palermo, si terrà un incontro pubblico, organizzato dalla F.A.I. Antiracket (Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane), dal titolo “Ventisei anni dalla morte di libero grassi: prospettive nell’azione di contrasto al racket delle estorsioni e dell’usura”.

Sarà un’occasione preziosa per dibattere e riflettere sulla lezione di civiltà che ci ha lasciato Libero, sulla strada percorsa in questi ventisei anni di lotta al racket e sulle strategie future che sarà necessario adottare per liberare i territori ed il mercato nel suo complesso, dalla pressione estorsiva ed usuraia.

Interverranno all’incontro Alice e Davide Grassi, figli di Libero e Pina Maisano Grassi; il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Presidente Nazionale F.A.I. Antiracket Giuseppe Scandurra, il Prefetto di Palermo Antonella De Miro e il Commissario Straordinario Antiracket Domenico Cuttaia. Moderera’ il dibattito l’Avv. Valerio D’Antoni della FAI Antiracket.

FAI Antiracket di Sant’Agata Militello, solidarietà all’imprenditrice Magda Scalisi

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La F.A.I. Antiracket Sant’Agata Militello – Nebrodi ACIS “G.Falcone” esprime piena solidarietà all’imprenditrice Magda Scalisi vittima di un’escalation di minacce. È necessario fare fronte comune contro ogni tipo di minaccia che tenti di intaccare l’impegno e la costanza degli imprenditori che vogliono investire, in maniera responsabile e nel pieno della legalità, sul territorio dei Nebrodi. Questo ennesimo caso di intimidazione non comprometterà il percorso di legalità intrapreso, ormai da molto tempo, sul nostro territorio e che coinvolge diverse realtà in Sicilia.

Magda Scalisi, giovane imprenditrice, si è aggiudicata un bando ad evidenza pubblica per la gestione del “Rifugio del Parco dei Nebrodi” a San Fratello, in contrada Muto, ma è stata vittima di alcuni comportamenti intimidatori.

Operazione dei Carabinieri contro la famiglia mafiosa dei Mazzei: i complimenti della F.A.I. Antiracket Sicilia.

Il Vice Presidente Regionale della FAI Antiracket Sicilia, Giuseppe Foti, unitamente al Presidente Nazionale della FAI Antiracket Giuseppe Scandurra e al Presidente della FAI Antiracket di Troina Gaetano Catania, desiderano complimentarsi per l’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Caltanissetta e condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna e Catania,  che ha portato all’arresto di due pregiudicati catanesi, appartenenti alla famiglia mafiosa dei Mazzei, accusati di taglieggiare con continue richieste estorsive un allevatore di Cerami, titolare di aziende nel Parco dei Nebrodi.

La FAI Antiracket desidera esprimere la propria solidarietà e garantire il proprio sostegno all’imprenditore vittima di queste minacce estorsive; la FAI Antiracket invita altresì gli operatori economici ed i cittadini taglieggiati da qualsiasi attività criminale a denunciare tutto alle autorità competenti: chi si oppone al racket può contare, da una parte, sul sostegno delle istituzioni dello Stato e, dall’altra, sulla forza delle associazioni antiracket operanti sul territorio.

     Il Vice Presidente Regionale

della Fai Antiracket Sicilia

 Giuseppe Foti

USURA, la Fai Antiracket di Sant’Agata Militello plaude alle forze dell’ordine e sollecita le vittime a denunciare

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Il Presidente della FAI Antiracket – Acis Giovanni Falcone di Sant’Agata Militello, Giuseppe Foti, desidera complimentarsi per l’inchiesta condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello, coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti, che ha portato al sequestro preventivo di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di 1 milione e 350 mila euro. Nell’inchiesta figurano oltre al noto imprenditore pattese Salvatore Leone, anche altri sei indagati, ai quali sono stati contestati diversi reati: abusiva attività finanziaria, usura, bancarotta e bancarotta fraudolenta in concorso; dalle indagini è emerso, infatti, una fitta rete di prestiti di denaro a tassi usurai, addirittura al 42% annuo.

La FAI Antiracket di Sant’Agata Militello desidera esprimere la propria solidarietà a tutti i soggetti danneggiati da queste attività usuraie e invita chiunque sia vittima o sia a conoscenza di tali delitti a denunciare tutto alle autorità competenti; la FAI Antiracket è disponibile altresì a garantire qualsiasi forma di sostegno alle vittime che vada dall’assistenza legale a quella morale e psicologica.

     Il Presidente Giuseppe Foti

SERVIZIO AM NOTIZIE

 

ROMA – Audizione della F.A.I. Antiracket Nazionale in Commissione Parlamentare Antimafia

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Il Presidente Nazionale della F.A.I. Antiracket Giuseppe Scandurra, insieme a Tano Grasso, è stato sentito in audizione in Commissione Parlamentare Antimafia. Nel dare la parola al primo intervento, la Presidente On. Rosy Bindi ha voluto elogiare l’impegno e il lavoro svolto dalla FAI Antiracket. Il Presidente Scandurra, intervenendo, ha relazionato sullo stato attuale della Federazione, che in questo momento vive una fase di grande difficoltà specie in alcuni territori.

“Mettere in discussione questa esperienza significa sopprimere un modello che in questi 27 anni ha determinato la nascita di associazioni e denunce. L’isolamento e l’uccisione di Libero Grassi ha consentito l’unità e la nascita di presidi di legalità e ha permesso agli imprenditori di superare la paura e di essere liberi. Per questo è importante il rapporto di fiducia con le Istituzioni e le Forze dell’Ordine. Non avere questo rapporto indebolisce il lavoro e la credibilità delle Associazioni. In molte provincie del nostro paese abbiamo un rapporto straordinario meno in altre dove si avverte un’assenza Istituzionale, specie in quegli uffici che non prestano alcuna attenzione alle istanze delle vittime”.

Interviene Tano Grasso presentando delle proposte di modifica della normativa della legge 44, sulle quali sarà avviata una raccolta di 50 mila firme necessarie per una proposta di iniziativa popolare.

1)    Istituzione Nazionale Antiracket e Antiusura, non più commissario Antiracket ma un’Autorità Nazionale (Modello Anticorruzione ANAC) con incarico da sei a sette anni questo per permettere l’indipendenza dai vari governi.

2)    Questa Autorità deve avere oltre il controllo e la verifica sulle associazioni e sui soci non più un albo prefettizio provinciale ma Nazionale.

3)    Obbligo di denunce. Chi si aggiudica appalti pubblici, chi usufruisce di spazi pubblici (Spiagge, cantieri, pubblici esercizi) e paga il pizzo non può usufruire di un bene pubblico.

Queste audizioni continueranno con Ministero degli Interni e altre Istituzioni.

Pubblichiamo il testo della proposta di legge presentata dalla FAI “Istituzione dell’Autorità nazionale antiracket e antiusura (ANAR). Modifiche alla legislazione”. Proposta di legge FAI 2017

Pubblichiamo il testo della relazione del Presidente della FAI Giuseppe Scandurra presentata oggi alla Commissione Parlamentare Antimafia insieme all’audio integrale dell’audizione a cui ha partecipato anche il Presidente Onorario della FAI Tano Grasso. Relazione Commissione Antimafia

MESSINA – I saluti della FAI Antiracket al Questore Giuseppe Cucchiara

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Pubblichiamo il testo del comunicato stampa del Coordinatore Provinciale della FAI Antiracket Giuseppe Foti con il quale si è voluto ringraziare il Questore Giuseppe Cucchiara per il suo lavoro svolto nella provincia di Messina. 

“A nome delle associazioni F.A.I. Antiracket della Provincia di Messina – dichiara il coordinatore provinciale Giuseppe Foti – desidero rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti al Questore Giuseppe Cucchiara ora impegnato presso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nella lotta contro la criminalità, in questi anni, nel territorio di Messina. Grazie alla sua preziosa attività, svolta con grande cura ed attenzione, è stato possibile garantire le migliori condizioni per creare una solida collaborazione al fine di tutelare e salvaguardare i commercianti e gli imprenditori vittime di estorsione e di qualsiasi altra forma di illegalità”.